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Non vi è dubbio che il problema dei rifiuti sia divenuto un argomento assai comune nella nostra quotidianità. Di fatti, basta accendere la TV, leggere un giornale o comunque collegarsi ad internet per rendersi conto di quanto ciò sia vero. Si sente parlare sempre più di rifiuti, di problematiche legate ad essi, ma allo stesso tempo anche di un altro aspetto assai importante e significativo, ovvero la raccolta differenziata. Se poi consideriamo che più del 35% dei rifiuti che produciamo, sono di natura organica allora mi pare opportuno soffermarmi su un punto assai fondamentale della raccolta differenziata, ovvero sul compostaggio. Credo sia logico, partire però da quello che poi in definitiva è il prodotto finito del compostaggio ovvero il compost e andando quindi a retroso, fino ad individuare quelle che sono le fasi e gli aspetti fondamentali per il suo ottenimento. A questo punto, qualcuno potrebbe chiedersi, ma cos’è il compostaggio? Ed il compost? O ancora, perché dedicarsi al compostaggio? E quali sono i rifiuti da compostare? È possibile realizzare il compost in casa? Queste sono tutte domande assai legittime, che meritano una adeguata risposta e proprio per tale motivo ritengo sia opportuno suddividere questo discorso in diversi articoli.
Pertanto oggi mi soffermerò su compost e compostaggio. Ma andiamo per ordine partendo dal nostro oggetto principale, il compost. Il compost è il risultato o meglio il prodotto finito del processo di compostaggio. Si ottiene dalla decomposizione della frazione organica ad opera di microrganismi (batteri) aerobici. Si presenta come un terriccio per molti versi simile all’humus che tutti conosciamo, sia nell’aspetto ma anche nei contenuti in quanto ricco di sostanze nutritive per i vegetali. Proprio per tale motivo, trova sempre più largo impiego in agricoltura, specie quella biologica. Si è calcolato che l’utilizzo di compost a discapito dei concimi chimici contribuisce a ridurre di non poco le emissione di anidride carbonica in atmosfera. Quindi il compost, può essere utilizzato sia come concime naturale, ma anche come ammendante, in quanto risulta assai ottimo per la lotta alla desertificazione, essendo il compost, un ottima fonte di sostanza organica per il terreno e capace quindi di aumentarne la fertilità e migliorare i caratteri fisici, chimici e biologici. Ma passiamo al compostaggio. La pratica del compostaggio, non nasce oggi ma va ricercata in tempi ormai lontani, quando i nostri antenati, per rendere le terre assai più fertili mescolavano il letame dei propri animali o gli avanzi di cibo con sostanze secche come la paglia. D’altra parte c’è da dire che in natura, la sostanza organica non più necessaria, quindi non più capace di produrre, viene aggredita da piccolissimi microrganismi e lentamente decomposta. Il risultato di tale decomposizione si traduce nella produzione di una serie di elementi fondamentali per la vita, come sali minerali, acqua ecc. . Quindi, l’uomo non ha fatto altro che copiare il comportamento della natura, accelerando i tempi che altrimenti si presentano assai lunghi. Potremmo definire il compostaggio come una macchina biologica guidata dai suoi operai, in questo caso i batteri, che grazie alla presenza di ossigeno (quindi batteri aerobici) aggrediscono la componente organica decomponendola e quindi trasformandola in composti chimici stabili. Detto in parole semplici il compostaggio è un processo per ricavare un buon terriccio dagli scarti organici della nostra cucina (scarti di frutta, alimenti vari, pose di caffè, the, ecc…) e del giardino (foglie, fiori, ramaglie e quant’altro c’è di rifiuto vegetale…). Accanto al compostaggio inteso come industriale, esiste quello domestico, non meno importante del precedente. Il compostaggio domestico, che può essere praticato da chiunque lo voglia purché disponga almeno di un piccolo giardino, può avvenire attraverso il sistema in buca o trincea, in cumulo aperto o semplicemente attraverso l’utilizzo del composter. I primi due sistemi sono i più naturali per il loro diretto contatto con il suolo. Il composter, invece, può essere acquistato presso negozi di giardinaggio specializzati oppure realizzato artigianalmente. In ogni caso i composter sono dei contenitori a volumi variabili e a forma cilindrica che devono garantire la circolazione dell’ossigeno necessario ai microrganismi per la decomposizione della materia. Su questo esempio pratico di compostaggio domestico vi rimando al prossimo articolo, dove vi descriverò la mia esperienza personale sul compostaggio. |