|
 Centro obesità "Carmine Jonadi", dopo la presa di posizione della Provincia pronta a farsi carico del costo della convenzione con l'università romana di Tor Vergata, a sua difesa intervengono anche i sindaci del distretto e i giovani dell'associazione "Nicotera nostra".
Il malcontento per il provvedimento adottato dalla commissione straordinaria che gestisce l'Azienda sanitaria provinciale (Gerardina Basilicata, Nunzio Naso e Marco Serra) cresce di giorno in giorno e diventa sempre più difficile capire la logica e gli obiettivi che animano le scelte dell'Asp che, a conti fatti, dal ridimensionamento del Centro non ha proprio nulla da guadagnarci. Tutt'altro. Per certo, la presa di posizione dell'assessore provinciale alle Politiche sociali Pasquale Fera – peraltro appoggiato dai colleghi Paolo Barbieri e Gianluca Callipo, mentre il presidente Francesco De Nisi aveva già manifestato il suo sostegno – non può passare inosservata e c'è la curiosità di vedere la risposta dell'Asp non appena la proposta della Provincia verrà formalizzata.
Intanto, nella prossima settimana, su sollecitazione del prof. Pasquale Barbalace, presidente dell'Osservatorio della dieta mediterranea di riferimento (Odimir), si riuniranno i sindaci del comuni del distretto sanitario per valutare la situazione della sanità lungo tutto il litorale costiero. Al centro dei loro lavori ci saranno la questione del Centro obesità "Carmine Ionadi" e quella dell'ospedale civile di Tropea che negli ultimi tempi pare stia registrando chiare difficoltà.
L'incontro tra amministratori potrebbe rappresentare un momento importante di confronto e non è escluso che dalla loro riunione non possa venir fuori qualche presa di posizione incisiva. «Dal coordinatore dei sindaci del distretto Franco Barbalace – ha asserito il responsabile dell'Odimir – ho ricevuto la massima disponibilità a discutere sui problemi che stanno attanagliando la sanità nei centri del litorale tirrenico vibonese. Non arretreremo di un centimetro e, se necessario, porteremo la protesta a livelli più alti».
Di fronte alle penalizzazioni che il territorio costiero sta subendo i sindaci, in sostanza, non intendono stare a guardare. E non dovrebbero stare a guardare neppure gli altri amministratori locali. L'assessore Fera sarebbe, infatti, orientato a convocare una conferenza dei sindaci per informarli del suo progetto e incassare, eventualmente, il loro sostegno. Non basta. Sempre su impulso dell'assessore provinciale alla Politiche sociali è in fase di organizzazione un incontro tra tutte le parti interessate a rilanciare il centro "Carmine Ionadi".
Al tavolo del confronto saranno chiamate anche l'università di Tor Vergata e l'Azienda sanitaria provinciale. Ma a far sentire la propria voce si preparano a scendere in campo anche i giovani dell'associazione "Nicotera nostra" costituitasi nei giorni scorsi con l'obiettivo di lavorare per lo sviluppo della città. Nel corso dell'ultima riunione la loro attenzione si è concentrata sul problema del Centro obesità. Il dibattito proseguirà nei prossimi giorni anche perché "Nicotera nostra", intendendo offrire un contributo serio alla salvaguardia del patrimonio socio-culturale ed economico della collettività intende dar vita ad iniziative dettate da dati di fatto inequivocabili.
Pino Brosio
[fonte: Gazzetta del Sud]
|